Proposta di legge — iniziativa popolare

L'arte come obbligo, non come eccezione.

Una proposta di legge di iniziativa popolare aggiorna la disciplina del 1949 sull'arte negli edifici pubblici: la estende a restauri, risanamenti e ampliamenti, fissa un'unica quota dell'1,5% del costo dell'opera e affida la scelta delle opere a una commissione di esperti indipendente dalla politica.

Aderisci alla proposta
1,5%
del costo di ogni opera pubblica destinato all'arte, senza riduzioni
50.000
firme di elettori necessarie per presentare la proposta in Parlamento
1949
l'anno della legge che questa proposta intende superare
Giorgio Gregorio Grasso presenta la proposta Video · Placeholder

Il contesto normativo

Perché questa legge

I. Il limite attuale

Una legge pensata per un'altra epoca

La legge n. 717 del 1949 si applica solo alle nuove costruzioni e prevede percentuali decrescenti fino allo 0,5% per le opere di maggior valore: proprio quelle con il più grande impatto sullo spazio pubblico restano quasi escluse dall'obbligo.

II. Cosa introduce

Una regola unica, senza eccezioni

La proposta estende l'obbligo a restauri, risanamenti conservativi e ampliamenti, fissa un'unica quota dell'1,5% e affida la selezione a una commissione composta da un dirigente pubblico, un funzionario della Soprintendenza e uno storico o critico d'arte.

III. I benefici

Per artisti, istituzioni e cittadini

Un canale stabile di commissioni per gli artisti viventi, un patrimonio pubblico tracciato nel Registro Nazionale dell'Arte, e spazi collettivi che tornano a raccontare qualcosa alle persone che li abitano ogni giorno.


Il testo di legge

Cosa prevede, articolo per articolo

La quota obbligatoria — pari all'1,5% del costo totale dell'opera — si applica a nuove costruzioni e a interventi su edifici esistenti, con una soglia di esenzione di 500.000 euro per non gravare sugli enti di minori dimensioni.

Le risorse sono ripartite in parti uguali tra interventi di abbellimento integrati nell'architettura e l'acquisto o la commissione di opere autonome, destinate in via prioritaria ad artisti viventi.

Ogni intervento è verificato da una Commissione per l'Arte indipendente, e ogni opera è iscritta nel Registro Nazionale dell'Arte negli Edifici Pubblici, tenuto dal Ministero della Cultura come banca dati pubblica e consultabile.

1,5%
quota unica sul costo dell'opera, senza riduzioni al crescere dell'importo
50/50
ripartizione tra integrazione architettonica e opere autonome
3
componenti della Commissione per l'Arte, esperti e indipendenti
€500k
soglia minima di esenzione per i piccoli enti locali
La campagna

1 artista. 30 firme.
Un movimento nazionale.

Bastano 50.000 firme di elettori per presentare questa proposta al Parlamento. Se ogni artista che aderisce coinvolge trenta persone — colleghi, famiglia, pubblico, comunità — la soglia si raggiunge insieme, senza bisogno di grandi mezzi.

È un principio semplice: ogni adesione individuale moltiplica il proprio peso attraverso la rete di relazioni che la circonda.

1 artista × 30 firme = un movimento
1 ARTISTA 30 FIRME
Modulo di adesione

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Una comunità che nasce

La rete dei sostenitori

Ogni adesione entra a far parte di una rete nazionale, pensata per restare in contatto lungo tutto il percorso della proposta.

01Aggiornamenti sull'iter parlamentare della proposta
02Convocazioni per incontri, assemblee e momenti pubblici
03Eventi dedicati ad arte, architettura e spazio pubblico
04Future campagne per la promozione della cultura contemporanea
05Comunicazioni ufficiali dal comitato promotore

Il percorso della proposta

Aggiornamenti

Riunione
Contenuto dimostrativo

Incontro del comitato promotore

Prima riunione operativa per definire il calendario di raccolta firme sul territorio nazionale.

Intervista
Contenuto dimostrativo

Il modello tedesco a confronto

Un approfondimento sul sistema Kunst am Bau e sulle ragioni che hanno ispirato la nuova proposta.

Stampa
Contenuto dimostrativo

Rassegna stampa

Raccolta degli articoli e delle uscite editoriali dedicate alla proposta di legge.

Evento
Contenuto dimostrativo

Presentazione pubblica

Un momento aperto a cittadini, artisti e istituzioni per illustrare i contenuti della proposta.

Iter legislativo
Contenuto dimostrativo

Avanzamento della raccolta firme

Il punto sullo stato di avanzamento verso la soglia delle 50.000 sottoscrizioni necessarie.

Iter legislativo
Contenuto dimostrativo

Deposito presso le Camere

Le tappe previste per la presentazione della proposta al Presidente di una delle Camere.

Contatti

Costruiamo insieme questo progetto

Artisti, storici dell'arte, architetti, gallerie, istituzioni e associazioni culturali: se vuoi contribuire alla proposta o alla futura piattaforma, scrivici.

Emailinfo@artenegliedificipubblici.it
ComitatoComitato promotore — dati dimostrativi
SedeMilano, Italia — dato dimostrativo
Anteprima Invito a collaborare